Ma tu.. Come hai Iniziato??

Fare trading è da sempre un’attività molto appassionante che presenta però notevoli difficoltà per riuscire ad ottenere guadagni.

Le statistiche dicono che quasi 8 utenti su 10 perdono. E non sono dati presi a casaccio. In generale, creare ricchezza attraverso un’attività professionale imprenditoriale non è mai cosa facile.

In questo caso investire soldi non richiede null’altro che avere un c/c presso una Banca o un Intermediario Finanziario autorizzato dalla CONSOB e, quasi per magia.. ogni giorno -anche dal telefonino- si possono eseguire ordini di investimento su milioni di strumenti finanziari e migliaia di mercati.

Molto spesso ci si avvicina ai mercati finanziari con curiosità attratti dalla possibilità di poter avere nuove entrate monetarie con “relativamente” poca fatica. “Entrate” da fare in un momento storico in cui, come accennavo poc’anzi, gli strumenti telematici e i device Mobile danno la possibilità di fare investimenti ovunque ci si trovi 24 ore su 24.

La realtà però è molto diversa..


Si può guadagnare e vivere di Trading su questo non c’è dubbio, ma non è né una cosa facile né una cosa veloce da apprendere!

VOLERE E’ POTERE. È la mia regola preferita.
Come tutti (e diffidate di chi dice il contrario!), mi sono avvicinato e appassionato sin da subito ai Mercati finanziari, ho studiato tantissimo e comunque registrato forti perdite agli inizi che spesso mi hanno (quasi) portato a pensare di lasciar stare.. Poi.. con dedizione e forza di volontà quando quasi tutto stava per sfumare ho iniziato ad analizzare più criticamente il mio lavoro: analisi però che non aveva nulla a che fare con gli aspetti tecnici (perché acquistare/vendere un’azione o un derivato a quel prezzo?), ma capire dove sbagliavo se 5/6 volte su 10 riuscivo a fare operazioni che davano profitto.

Scoprii allora davvero quello che tutti chiamavano money management e iniziai a standardizzare gli ingressi che facevo sul mercato in modo diverso. Non più alla rinfusa alla ricerca di segnali buoni da rincorrere, ma cercando di sviluppare un piano di lavoro che avesse dato la possibilità di capire qual era il trend della giornata in modo da fare meno ingressi ma molto più mirati.

Mi accorsi anche che fare tante operazioni al giorno tutti i giorni era una cosa che mi poneva sotto pressione in modo forte.. e bastava magari una sola operazione sbagliata per rovinare il profitto accumulato anche dei giorni precedenti.

Mi serviva un metodo!

Così, carta del pane e penna bic alla mano iniziai a scrivere nel modo più semplice possibile quando è perché decidevo di entrare sul mercato al rialzo/ribasso…

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Tra le migliaia di figure, Time frame, indicatori, analisi di vario tipo (market profile, cicliche, ecc..) mi resi conto che alla fine gli ingressi migliori si basavano quasi esclusivamente su due figure grafiche: l’Hammer e la Shooting Star.

Figure che preludevano ad un’inversione di trend. Osservai che le figure funzionavano particolarmente bene su Time frame ampi (in particolar modo su quello giornaliero è quello settimanale) ma capitava abbastanza spesso che si rivelassero falsi segnali sui Time frame bassi (orario, quindici minuti, ecc..).

Il problema era che di solito le figure erano buone, ma puntualmente.. sarà la legge di Murphy, quando investivo una quantità considerevole di capitale perché tutto sembrava indicare l’inversione di tendenza.. scattava lo Stop Loss…

Qualcosa non andava.

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Manuali su manuali dicevano che indicatori composti, medie mobili, bande di Bollinger e chi più ne ha più ne metta se uniti e concordi con hammer e shooting star non potevano fallire.. Ma non era proprio così..

Questo è un mondo dove Tutto è sempre opinabile..

Iniziai a cercare tra i principali forum statunitensi dedicati all’analisi tecnica ponendo domande al riguardo. Analizzai migliaia di metodi utilizzati da Trader d’oltreoceano che comunque vincevano e perdevano nella mia stessa percentuale.. Ero ancora lontano..

Avevo migliorato la mia percentuale di guadagni e avevo iniziato (quasi) a non perdere però l’idea di avere soldi a fine mese come un vero e proprio lavoro era qualcosa di utopistico.. Non perdere.. Ricordo ancora quando scrissi questa frase su una tovaglietta di carta in pausa pranzo..

Mi venne in mente un libro letto molti anni prima di Warren Buffet che diceva che la prima regola era quella di non perdere..

Un primo tassello prese posto nel complicato puzzle che avevo iniziato a fare e da lì posso dire che iniziai veramente a tracciare la strada per trasformare la passione in lavoro..

Dovevo cambiare tutto e iniziare a fare ingressi sul mercato esclusivamente mirati a NON PERDERE.

Oggi quasi quotidianamente tanti mi dicono:”ma come.. qui tutto crolla e tu non entri sul mercato in corsa??”
Risposta:”assolutamente NO!
Mi piace sempre aspettare i ritracciamenti perché se entro in corsa e i prezzi rimbalzano prendo una bastonata enorme!” Ma allora.. (E purtroppo qualche volta ancora oggi..) avevo ancora l’idea che se tutti correvano ad entrare sul mercato per avere un guadagno infinito anche io dovevo fare lo stesso perché vinceva chi “cliccava” prima sul mouse per passare un ordine!

Ricordo che quando parlavano i governatori predecessori di Mario Draghi io ero lì a cogliere le sfumature nella loro voce per entrare al rialzo o al ribasso.. Non perdere..

NON PERDERE!

Dieci lettere seguite da un punto esclamativo che cambiarono a tutti gli effetti la mia vita.. Dovevo fare solo ingressi che mi permettevano di chiudere la posizione in pari.. Facile a dirsi.. Ma nella pratica..

Come si fa a non perdere???
Le tovagliette di carta che mi porgevano a pranzo finivano sempre per essere tutte scarabocchiate di numeri e grafici.. Alla fine poi.. come sempre fu la cosa più semplice ad avere la meglio. Dovevo proteggere la mia posizione non appena aperta. Non bastava inserire uno Stop Loss (ad indicare che l’ingresso fatto era errato), serviva qualcosa di più..

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E fu così che nacque (quello che tutti i Trader famosi chiamavano) lo Stop Profit.
Ma cos’era esattamente..??
Un ordine condizionato di chiusura se i prezzi, dopo aver preso la direzione sperata, fossero tornati indietro al punto di partenza facendolo scattare in pari senza che ci fossero perdite. Iniziai a rifletterci su..

Ero perplesso ad utilizzare questo meccanismo.. più che altro perché poteva far chiudere una posizione che era buona solo per piccoli ritracciamenti (“naturali..” in un trend direzionale..).

Decisi comunque di provare: cinque sedute, una settimana in cui potevo fare operazioni esclusivamente inserendo lo stop profit. Era necessario fare un test per vedere come andava.

Tantissimi utenti dello stato di New York e di Chicago con cui ormai ero diventato amico e compagno di battaglia (anche se non li avevo mai visti di persona!) mi dicevano che dovevo farlo!!

E.. Non smetterò mai di ringraziarli per questo..

I cinque giorni passarono.. conto finale: nessuna operazione con Stop Loss, 15 Stop profit (in pari), 3 operazioni a target…… Analizzai i dati più in dettaglio: su 18 operazioni totali, 10 erano giuste ed 8 sbagliate.. Ero sempre (o poco più) nella media di tutti i Trader.. Ma c’era un particolare.. AVEVO PIÙ SOLDI DELLA SETTIMANA PRECEDENTE!!

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Avevo preso un sentiero che non avrei mai più lasciato andare via….. Ripensai ad ogni singola operazione e a quanto mi ero arrabbiato ogni volta che lo stop era scattato e poi.. subito dopo.. i prezzi erano arrivati al target di riferimento..!!

Avrei voluto distruggere tutto..
La frustrazione era stata tremenda!
Però.. si però.. mi resi conto che ero stato semplicemente uno sciocco ad arrabbiarmi così tanto perché contemporaneamente c’erano tutte quelle posizioni che avrebbero causato perdite che mi avrebbero riportato al punto di partenza..

Due capisaldi.. Figure nette (hammer e shooting star)
Seguire la regola del “non Perdere”

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Iniziai a diventare un vero Trader.. Ricordo ancora la prima certificazione ricevuta dalla banca che mi diceva nero su bianco che aveva versato per mio conto le tasse per Capital Gain..

La lettera più bella che ho mai ricevuto da un Istituto di Credito..

Capii che potevo fare qualcosa di buono che amavo alla follia e che non mi pesava anche se a volte la pressione era fortissima..

Dovevo però lavorare di più sul mio modo di fare trading! Feci presente il problema agli “amici” del forum (col quale facevo anche un po’ fatica a parlare o scambiare analisi perché dovevo farlo esclusivamente in lingua inglese e su siti web complessi da utilizzare..
Allora smartphone e What’s App erano forse solo delle idee nella testa di “visionari” che costruivano computer con una mela colorata disegnata sopra o semplici studenti universitari. In mezzo a mille discussioni imparai anche un’altra cosa: all’inizio tutti i Trader iniziano ad investire su più strumenti e più mercati più che altro seguendo sempre (o cercando di seguire) segnali da rincorrere.

Perso in mille siti che davano segnali operativi e in pagine di autori che promuovevano sistemi infallibili (a pagamento! solo per vederli e impararli!!)

mi imbattei in un nuovo -almeno per me tanti anni fa- social network.. si chiamava Linkedin..

Dava la possibilità come Facebook di avere un proprio profilo dedicato al business con le attitudini professionali, il proprio c.v. e l’attuale situazione lavorativa. Avviai la procedura di registrazione ed entrai in quel nuovo mondo.

Profili di persone italiane (a quel tempo) quasi assenti.

Iniziai a cercare persone che facevano i Trader e scorsi centinaia di profili di persone sconosciute che facevano i lavori più strani presso grandi banche americane (quelle che si sentono nei film che trattano di soldi e finanza). Tutti avevano una cosa in comune. Ogni esperto faceva esclusivamente una sola cosa: non esisteva il Trader che si occupava di tutto, esisteva il Trader che seguiva solo un segmento di mercato e/o un solo indice.

Perché???

Io mi dilettavo con azioni, indici italiani ed europei e di tanto in tanto qualche puntata su materie prime, cambi e commodities..

Perché gente che guadagnava più di cinquecentomila dollari l’anno faceva una cosa sola??

Iniziai a scrivere a più non posso ad ognuno di loro presentandomi e chiedendo di spiegarmi (se possibile) il loro modo di lavorare. Non mi aspettavo risposte da gente che stava dall’altro capo del mondo che doveva mettersi lì a “parlare” con un piccolo Trader residente nel Bel Paese che voleva “fare finanza..”

E invece -anche qui- mi sbagliavo..

Due analisti rispettivamente di Goldam Sachs e (a quei tempi) di Lehman Brothers mi risposero e furono felici di spiegarmi come i loro desk erano perlopiù composti da team di tre persone che si occupavano di un solo strumento finanziario.

Però.. dovevano sapere tutto di quello strumento. Come si formavano i trend, quando si formavano i trend (se c’erano orari o giorni precisi della settimana).

Sapevano se il mercato aveva tempi morti o eccessi di volatilità da sfruttare. Sapevano finanche il target delle persone che investiva su quel mercato.

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Mercato..

Quella parole assunse un nuovo significato per me.

Non più un termine astratto, ma un insieme di persone che investiva sullo stesso asset in un determinato momento. Persone completamente diverse per ogni mercato che seguivano regole diverse.

Ricordai quello che avevo studiato all’università a proposito delle teorie di Keynes: lui parlava di “animal spirits”, oggi le definiremmo esplosioni di volatilità (di solito al ribasso) dovute a panico irrazionale o ad un euforia incontenibile e immotivata.

Alcuni mercati più di altri ne subivano l’effetto. Ma la cosa che fu determinante nelle visioni che mi trasmisero dal nuovo continente fu che mercati diversi seguono regole di analisi tecnica diverse..

Quasi Banale a dirlo..

Ma completamente sbalorditivo nella pratica quotidiana.

Mi raccontarono che avevano modelli econometrici che analizzavano quali indicatori o figure grafiche erano più efficaci in un Mercato e come a livello statistico si facevano le proiezioni sull’evoluzione del trend.

Capii un’altra cosa: ogni strumento finanziario ha le sue regole e se dovevo fare di questa passione il mio lavoro avrei dovuto seguire l’insegnamento ricevuto.

Dovevo specializzarmi su un unico strumento.
Chiesi consiglio al mondo intero su quale fosse lo strumento migliore cui dedicarmi.

Ricevetti le opinioni più disparate… “Dedicati ai mercati più liquidi.. a quelli più grandi.. Segui gli indici americani che fanno da faro al mondo..” Lascia perdere il resto è vai sulle commodities.. Tutti investono sull’oro.. E il Dax?? Come fai a non “tradarci” sopra??”

Alla fine arrivai in modo autonomo a tutt’altra conclusione. Se volevo avere un sentiment di come si potessero muovere i Mercati quotidianamente dovevo conoscere gli eventi e i fatti relativi a quel Mercato.

Avevo bisogno di dati “fondamentali” per percepire gli animal spirits citati poco meno di 100 anni prima da Keynes. Dovevo dedicarmi a quello che tutti mi avevano sconsigliato.. Come lo chiama il mio grande amico Andrea.. “il mercato rionale..” Quello più piccolo e con possibilità di fare operazioni solo di piccolo taglio.. Il Ftsemib.

Il mercato dei principali titoli di Aziende italiane. Certo.. agli occhi di grandi gestori e Trader d’oltreoceano una borsa che capitalizzava circa 700 mld di euro contro i 21.000 del solo Standard & Poor 500 era paragonabile alle bancarelle di Paese..

Bancarelle che messe tutte insieme facevano si e no il patrimonio di una o due grandi industrie US (per capire basti pensare che Apple da sola capitalizza circa 650 Mld di euro, come tutta Eni, Enel, Intesa San Paolo, Unicredit, Fiat, ecc…).

Ma per quello che dovevo fare io il Mercato italiano andava benissimo ed era mostruosamente gigante!!

Avevo quindi ora un elemento in più da aggiungere al mio modo di fare trading:
Un solo strumento finanziario.

Il Ftsemib-Future. Iniziai allora ad analizzare il principale indice italiano in modo più critico, comprendendo che qualsiasi figura grafica per quanto bella potesse essere non poteva prescindere dal contesto generale dei grandi mercati europei e americani.

Non feci mai più operazioni controtrend rispetto a tali mercati anche se la figura che mi si presentava davanti era perfetta.

Presi a riferimento il Time frame giornaliero e feci un’altra piccola (grande) scoperta:
i prezzi seguivano pedissequamente la media semplice a nove periodi in modo quasi addomesticato.
Sapevo già da tempo che se la media era inclinata al rialzo ogni incrocio con essa era un buon ingresso per andare long. Se al contrario era inclinata al ribasso ogni test poteva essere buono per vendere allo scoperto.

I concetti di supporto e resistenza sono i primi che si imparano quando si inizia a fare Trading. L’analisi di un solo strumento mi permise di identificare questi due parametri in modo molto più efficace.

Ancora oggi ogni mattina in preapertura inserisco sempre ordini due tick sopra/sotto la media a nove in direzione opposta ai prezzi e riesco sempre a trarre un guadagno da tale strategia (o al massimo prendo uno stop profit di 2-3 tick).

1A0A0FBE-7ABE-4B3C-BDF4-DF98FCE69D65.JPGQuello che capii è che servivano anche altre medie da aggiungere per definire meglio il movimento dei prezzi in un trend direzionale.

Capii anche perché le figure anche se nette a volte non funzionavano. Il problema era dato dal fatto che se c’erano medie sulla propria strada o supporti e resistenze disegnati in modo automatico dalla piattaforma Trading (i così detti pivot point) allora si trattava di falsi segnali!!

Quando me ne resi conto ricordo che era una sera d’inverno..
pioveva a dirotto e nel soggiorno dove avevo il Mac con la piattaforma Trading aperta c’era anche un video di YouTube che riproduceva un cartone animato che mio figlio Valerio che aveva 4 anni stava guardando. Avevo messo un altro tassello alla mia strategia: Ogni volta che i prezzi incrociavano un pivot point (così come per la media a nove) cambiavano direzione. Non era possibile sapere se il trend era giunto alla sua fine (e quindi ci sarebbe stata un’inversione) oppure se era solo un breve ritracciamento che preludeva ad una salita/discesa ancor più accentuata..

Ma questo non importava nulla!

Sapevo che bastava inserire un ordine di senso contrario all’incrocio del pivot point o della media a nove per avere 5-6 tick di guadagno.

Feci un back test di tale osservazione. Lo feci a mano, non ero assolutamente in grado di programmare qualcosa del genere per verificare nello storico dei dati se ci fosse fondamento a ciò che pensavo.

Impiegai quasi cinque ore, ma passarono senza che io neanche me ne accorgessi! Il filmato di YouTube era ormai chiuso da tantissimo e ricordo che salii le scale del mio appartamento per andare a rimboccare le coperte a Valerio che dormiva già da un pezzo e mentre mi misi a letto scoprii un altro termine che avrebbe contribuito a cambiare la mia vita:

SCALPING.

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Passai un’altra ora prima di addormentarmi a vedere video di persone (principalmente giapponesi) che facevano operazioni che duravano pochi secondi da cui traevano profitto.

Ognuno aveva un suo metodo (incomprensibile!).
Ora anche io avevo il mio.

Lo avrei applicato la mattina seguente per la prima volta e.. da allora.. nulla sarebbe più stato uguale a prima nel mio mondo fatto di grafici e numeri.

Oggi molto spesso in tanti mi chiedono “Ma come fai a fare giornate live in cui guadagni anche 2.000 euro al giorno? Il tutto davanti a centinaia di persone che fanno domande di ogni tipo e quasi pendono dalle tue labbra quasi fossi un veggente..!”

La risposta è sempre la stessa: ho trovato un Protocollo.

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Un protocollo che funziona e che seguo nel modo più preciso possibile.

Ma allora.. cinque anni fa era solo un metodo che dava buoni risultati ma che era ancora difficile da replicare.
C’era qualcosa ancora che non funzionava..
Alcuni periodi erano molto buoni, altri invece non riuscivo proprio a guadagnare.
E.. se anche la prima regola era (quasi..) sempre rispettata, questo non bastava per pagare la rata del mutuo a fine mese..

Dovevo dedicarmi di più e non adagiarmi sui primi risultati.
La mia redditività nel corso del tempo stava scendendo nonostante la mia disciplina ferrea nell’esecuzione delle regole che mi ero imposto.

Ritornai di nuovo.. dopo tanto tempo.. alla carta del pane e alla penna bic.. e al giorno i cui scrissi per la prima volta “Non Perdere”.

Riassunsi tutte le regole e iniziai a ragionarci sopra:

  • Non Perdere
  • Usa un solo strumento finanziario
  • Segui sempre la media a 9
  • Entra nel mercato solo in presenza di hammer e shooting star Entra controtrend ad ogni incrocio di un pivot point o della media a 9 a cercare 5-6 tick di guadagno
  • Leggi sole 24 ore e Milano finanza tutti i giorni per avere notizie sul sentiment di fondo di chi investe sul mercato.

Avevo aggiunto anche un altro indicatore per misurare la volatilità: Twitter.

Un social network che non avevo mai filato ma che un utente di ZeroHedge (uno dei forum che più mi ha aiutato a trovare gente con la mia stessa passione) me lo aveva quasi ordinato di seguire.

Fu esemplare al riguardo il giorno in cui la banca centrale Svizzera tolse i vincoli sulla propria moneta.

Ve lo ricordate quel giorno??

Io ricordo che ero in sala trading, lessi la notizia e meno di un minuto dopo successe il finimondo. Ricordo che feci appena in tempo a dirlo e a chiudere tutte le posizioni per restare FLAT (ero long sul FIB e avrei preso una sonora bastonata se non avessi letto il tweet di un altro Trader che avevo in lista..!) per veder poi il giorno dopo notizie di broker che erano addirittura falliti a causa di quella decisione..

Ogni volta che racconto questa storia tutti dopo un secondo mi chiedono:”ma perché non hai cercato di seguire il movimento??” Risposta: “perché quando entrano in campo gli -animal spirits- noi restiamo fuori. Perché tutto ha la stessa possibilità di succedere.. Andare alle stelle o scendere giù al centro della terra.. Tutto può accadere! E se con quei soldi ci devi mangiare non prendi rischi inutili…”

Purtroppo ancora oggi (è successo anche un paio di settimana fa) capita che seguo anche io la scia di cercare profitti esasperati..

Non è facile per niente essere disciplinati, ma fortunatamente capita solo poche volte ogni anno e.. quando succede mi metto a fare operazioni con il taglio più piccolo (1 MINIFIB) finché non ne faccio 10 di seguito tutte positive (SP compresi). Questo mi fa ricordare che con quei soldi a fine mese ci devo acquistare anche i libri per la scuola di Valerio e non posso essere superficiale solo perché voglio guadagnare tantissimo!

Perché la prima regola è “NON PERDERE!!!”

Questi erano i pensieri che giravano intorno alle regole scritte mentre di tanto in tanto rosicchiavo il tappo della penna bic.

Mancava ancora qualcosa. Dovevo essere più incisivo. Decisi di rafforzare la prima regola (come già molti facevano) con una seconda di uguale tenore: nacque così il secondo principio.. Prima regola: non perdere. Seconda regola: Non dimenticare la prima!

Le scrissi tutte e due su un post-it che avrebbe preso posto sul mio monitor al rientro dalla pausa pranzo..

Ma ancora non bastava! Perché la redditività diminuiva? Presi il telefono e scrissi un paio di post sui forum al riguardo: notavo che ora nel mio modo di rivolgermi agli amici d’oltreoceano non c’erano più da molto tempo domande legate ad analisi tecnica specifica (del tipo:”tu che indicatori usi??” Ciò era dovuto soprattutto al fatto che dall’altra parte del mondo si seguivano di più analisi di tipo ciclico che da noi facevano tanta fatica a trovare la stessa efficacia.. Non tanto per il tipo di analisi, quanto per i parametri che servivano per il “settaggio” giusto). Avevo letto in diversi siti (sopratutto quelli dedicati al Nasdaq) che tanti Trader famosi avevano il mio stesso problema.

Ad un certo punto i metodi che utilizzavano diventavano poco efficaci. Questo non voleva dire perdere, però per sfamare la famiglia non perdere non basta di certo!! Il problema era che il Mercato cambiava nel tempo.

E quindi anche le metodologie di analisi e di ingresso dovevano aggiornarsi. Ricordo che quando ho iniziato a fare trading una giornata che vedeva i listini crescere di 0,9-1% era una giornata di forte rialzo!

Oggi il mercato sale e scende di +/- 3% e la cosa non fa neanche più notizia… Dovevo trovare un parametro che desse la percezione di cosa stava accadendo sul Mercato in modo certo.. preciso.. senza che ci fossero punti opponibili o falsi segnali che si presentavano spesso sui Time frame ordinari..

Più e più volte ero sul punto di arrendermi perché qualsiasi indicatore, super indicatore o media che analizzavo non andava bene. Funzionava in modo troppo superficiale.. Ma.. convinto sempre del fatto che volere è potere.. forte della penna bic che nel frattempo era diventata una Pilot a punta fina (così ho smesso di mordere il tappo..!), ho iniziato a riesaminare tutti i dati raccolti. Non ero mai solo in questo tipo di ricerche.

Avevo una miriade di amici stranieri del quale non sapevo nulla su cosa facessero fuori dal trading, in che città vivevano, se fossero alti o bassi o ancora di che colore fosse la loro pelle.. Ma con loro riuscivo a fare analisi in modo attento e in uno dei tanti post scritti e commentati con un numero di risposte infinite uno di loro mi parlò del suo modo di tradare il Nasdaq..

Da quando ci fu il crollo all’inizio degli anni 2000 a seguito dello scoppio della bolla delle dot.com, aveva iniziato a fare studi sui volumi e nel corso del tempo aveva sfruttato tipologie di grafico inusuali.. usate da pochissimi Trader (probabilmente anche perché al tempo erano si e no un paio le piattaforme che lo permettevano..). La logica che seguiva la costruzione delle candele era dettata esclusivamente dalla volatilità del momento.

Tanti scambi, tante candele, pochi scambi poche candele. Erano grafici che si creavano solo in base al Volume delle contrattazioni e non sulla base di un tempo predefinito.

Avevo appena scoperto il cuore di quello che sarebbe stato il protocollo 2.900: i grafici (x)-tick.

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Capii subito che quella era la strada da seguire e iniziai immediatamente a scandagliare la Rete per vedere chi e come usava questa tipologia di grafici. Una cosa avevano in comune tutti i grandi Trader che avevo conosciuto e di cui avevo letto montagne di libri: “tutto gira intorno ai Volumi”.

“Sono i Volumi quelli che contano”.

E ognuno di loro aveva un suo metodo per identificare la quantità di scambi a proprio vantaggio. E.. Incredibilmente.. gran parte di loro usava i grafici a tick per farlo.

Io.. non potevo essere da meno. Iniziai a trovare articoli che descrivevano come costruire le candele su un certo numero di scambi più che su un tempo predefinito dava enormi vantaggi in termini di comprensione del trend.

C’era un problema però.. Qual era il settaggio giusto per il numero di scambi?? Perché le candele assumevano forme diversissime tra loro al variare del numero dei tick.

Io cercavo quel parametro che mi desse la possibilità di fare operazioni da pochi minuti con inserimento immediato di SP.. Mi venne spiegato da più parti che il settaggio andava calcolato partendo dai volumi totali di giornata.

Capii che per fare un buon lavoro dovevo basarmi sul Time Frame orario e vedere mediamente sul mio strumento finanziario (il FIB) quanti Trade erano conclusi e mediamente quanti contratti erano scambiati per ticket.

I dati ufficiali di Borsa Italiana mi aiutarono a lavorare. Feci una miriade di prove. Qui mi furono di grande supporto alcune formule matematiche e statistiche per determinare il valore di riferimento medio.. Ci misi tempo.. ma alla fine si presentò davanti ai miei occhi un grafico dove le candele chiuse oscillavano esattamente tra i pivot point, cambiavano direzione sulla media a 9 e sulle medie principali.. e.. soprattutto dove un hammer e una shooting non erano MAI falsi segnali!

Le uniche occasioni in cui si rivelavano sbagliate erano quelle in cui i mercati più grandi avevano il trend di giornata contrario a quello del FIB o casi dettati da dati macroeconomici.

Era nato il grafico (x)-tick con settaggio a 2.900.. 

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La pazienza, la determinazione e la voglia di riuscire avevano finalmente avuto un riscontro! Un grafico che mi permetteva di capire se la giornata sarebbe stata long/short/laterale, mi dava indicazioni utili su quando entrare nel mercato e come.. Da lì tutto accadde molto velocemente..

Iniziai a codificare un Protocollo di lavoro standard. L’idea era che se le indicazioni erano chiare, chiunque doveva essere in grado di utilizzarle senza dover fare il percorso che avevo fatto io!

Per accendere la prima lampadina Edison aveva bruciato migliaia di filamenti.. Poi chiunque spingendo il dito su un tasto è riuscito a creare la luce.
Io nel mio piccolo avevo solo trovato un sistema per vedere cosa stava succedendo sui Mercati per seguirne la scia.

Qualcosa di assolutamente non paragonabile alle grandi invenzioni di grandi uomini del passato. Quindi se loro riuscivano a standardizzare cose (così imponenti!) potevo farcela anche io tenuto conto che l’obiettivo era quello di avere esclusivamente una definizione del trend del momento presente.

Così.. Iniziai ad ampliare i grafici a tick con settaggi tarati su TF a 30,15,5 minuti. Nacquero i settaggi 1450,725,241.  Misi un colore univoco ad ogni media che utilizzavo e le standardizzai per ogni grafico (oltre la media a 9 comparvero la 20,50,100,200).

Definii le figure grafiche su cui fare ingressi.

Aggiunsi anche altre due figure che lavoravano molto bene sul 2900:
l’Inverted Hammer e l’Hanging Man.

Di nuovo ripartii da zero sul mio nuovo piano di lavoro e la cosa mi lascio completamente senza parole..

La percentuale degli ingressi esatti salì a poco più di 7 su 10 e dei restanti 3 per più del 50% dei casi era possibile inserire uno Stop Profit.

Iniziai a guadagnare davvero e a poter vedere il mio estratto conto a fine mese più alto del mese precedente.

Il guadagno mi dava finalmente la possibilità di poter pagare le spese della famiglia e di recuperare tutti i soldi che avevo perso all’inizio di questo così difficile percorso. Un percorso fatto di tante batoste, notti insonni, perdite e frustrazioni dove però la Passione mi ha aiutato a superare tutto. Tutto era stato tranne che facile..

Ci sono stati momenti difficilissimi da superare.. Ma alla fine Volere è stato Potere. Nel frattempo molte cose intorno alla mia vita lavorativa erano cambiate..

Ma qualcosa era rimasto.. Ricomprai (un po’ per nostalgia, un po’ per romanticismo..) un nuova penna bic. Ora le fanno con il “tappetto” superiore che dà la possibilità di usarlo come penna per i tablet..

Sorrisi la prima volta che ne vidi una..

Tutto si evolve in continuazione (penne comprese..!) La carta del pane invece (almeno in apparenza!) è ancora come quella di un secolo fa (più o meno come gli animal spirits di keynes.. ) Riscrissi tutto daccapo come quando avevo appena iniziato ed ero sul punto di lasciar perdere tutto e di dedicarmi al altro:

  1. Non perdere
  2. Non dimenticare la prima regola
  3. Usa sempre gli SP
  4. Lo Stop Loss è il tuo migliore amico
  5. Entra sempre controtrend quando i prezzi incrociano i pivot point e la media a 9 Non correre dietro alle salite/discese esplosive.
  6. Aspetta sempre i ritracciamenti.
  7. Il mercato c’è tutti i giorni e non scappa nessuno se non entri insieme alla folla in corsa.
  8. Il 2900 è il tuo radar e la tua migliore arma
  9. I settaggi più bassi (1.450,725,241) ti aiutano a vedere con chiarezza l’evolversi della situazione. Gli ingressi si fanno su figure ben determinate (hammer, inverted hammer per il long.. shooting star, hanging man per lo short..)

Ripensai a quando mi ero avvicinato ai Mercati finanziari per la prima volta. Un ragazzo curioso con tanta voglia di fare che però era riuscito a prendere solo bastonate (e anche grandi!).

Ma alla fine aveva trovato il suo metodo, il suo Protocollo e finalmente dopo tanti sacrifici stava rimettendo tutto in ordine.. Un paio di cose però ancora mi sfuggivano..

Per quanto i segnali indicati fossero giusti, spesso non facevo click sul mouse per entrare sul Mercato solo per veder poi sfumare un’operazione. Altre volte, peggio ancora, entravo in posizione anche se il 2.900 non dava segnali di farlo e, quasi puntualmente, scattava lo Stop (spesso Stop Loss e non Stop profit).

Perché???

La domanda non era di poco conto. Se volevo avere certezze per mantenermi e non considerarmi un giocatore al casinò che un giorno è ricchissimo e il mese dopo non sa neanche come fare per acquistare da mangiare, avevo bisogno di capire dove stavo sbagliando.

Quello che accadeva andava bene ma c’erano periodi che comunque sbagliavo e la cosa andava sistemata. Iniziai ad analizzare tutti gli ingressi errati fatti senza che il Protocollo dicesse di farlo.

Ce n’erano molti ogni mese e per uno-due che andavano a buon fine ce n’erano altrettanti che prendevano lo Stop. Analizzai i dati in modo scientifico, osservando minimi e massimi di ogni candela che seguiva l’ingresso sul mercato.

No.. Non c’entrava nulla.. Era qualcosa di diverso. Perché entrare sul mercato senza spunti operativi netti dettati dal Volume degli scambi?? Ripensai ad ogni singola operazione sbagliata fatta..

Registravo con Quick Time le giornate di Borsa che scorrevano sul mio monitor per vedere (come se fossimo davanti alla moviola) cosa stavo guardando quando facevo click col mouse..
In sala mi prendevano quasi per matto a veder riguardare quando il puntatore del mouse andava sul book e partiva l’ordine..

E la risposta si materializzò sul mio prezzo di carta del pane tutto scarabocchiato..

Pensando che ormai per la giornata il Mercato era salito abbastanza (+2/3%) ora si doveva ritracciare.. Non importava se c’era un segnale netto long sul 2900. Eravamo gia su di tanto.. “Mica ti sarai impazzito che continui ad entrare long dopo una salita di 300 punti!!”

E non eseguivo l’operazione solo per vedere correre ancora più su i prezzi..

Ma ancora peggio! Pensavo che ormai la discesa era pronta e mi facevo bastare segnali sui settaggi più bassi del protocollo (725/241) e li consideravo perfetti anche se il 1.450 e il 2.900 dicevano di stare fermi! Stavo “Tradando quello che pensavo e non quello che vedevo..!!”

Mi guardai nel riflesso della vetrina del bar dove tutti quelli che ci lavoravano mi chiedevano sempre consigli su come investire e sorrisi di gioia.. Era la nata la terza regola del Protocollo 2.900..!

La scrissi sopra tutto il resto degli appunti a caratteri cubitali:

“TRADA QUELLO CHE VEDI, NON QUELLO CHE PENSI!”

Molti Trader che avevo conosciuto nel tempo mi avevano parlato di questo aspetto dei mercati finanziari.. E cioè di fare l’errore di entrare su convinzioni basate solo su sensazioni e non su dati oggettivi. Ero convinto di non fare mai errori di questo tipo per rendermi conto che invece lo facevo eccome e neanche me ne accorgevo..!

Il mio mondo prese a girare vorticosamente. Ho iniziato a fare ingressi sempre più mirati e sempre coperti da Stop profit che avevo imparato a posizionare 2-3 tick sopra il livello di ingresso in modo da poter portare a casa sempre un pezzettino di profitto. La somma di tutti questi pezzettini permetteva a fine mese di avere un guadagno più che soddisfacente.

Gli ingressi che andavano a target erano meno ma quando ci si arrivava si potevano “gustare” fino in fondo perché gli Stop Loss erano davvero pochi rispetto al totale delle operazioni!!

Ricordo che iniziai quasi per caso a raddoppiare le posizioni in profitto non appena la candela successiva del gafico (x)tick 2900 o del 1450 confermava il trend direzionale su cui avevo fatto l’ingresso nel mercato.. Nacque così quello che oggi chiamo #AlessioStyle, la cosa più bella del mondo. Raddoppiare una posizione avendo un prezzo di carico 40-50 punti più basso dello Stop Profit..!!

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Iniziai a spiegare il mio modo di lavorare ad altri Trader per avere feedback e confronti sul tema.

A differenza di molti che tengono per se le loro scoperte, io sono della convinzione opposta. Se ero arrivato fin lì era solo grazie al confronto con tanti amici sconosciuti che vivevano a migliaia di km. di distanza;

e.. seguendo anche una filosofia legata a qualcosa di spirituale (chiamiamolo Karma..), io dovevo fare altrettanto! D’altra parte se tutti (paradossalmente!) avessero usato il mio protocollo, questo sarebbe diventato autoavverante e perfetto! Così a chiunque mi chiedeva spiegavo ben volentieri come facevo trading.. 

E qui.. Accadde qualcosa di completamente inaspettato..
Tantissime persone che fino ad allora avevano perso riuscivano a capire la mia logica nel fare gli ingressi sul Mercato e avevano iniziato a non perdere anche loro.. E questo era di sicuro un effetto più o meno prevedibile! Quello che mi sbalordì fu che molti di loro dopo breve tempo iniziavano a darmi suggerimenti su come migliorare gli ingressi e su nuovi indicatori da aggiungere che fornivano informazioni ulteriormente precise sul trend!!

Ero rimasto a bocca aperta.. In poco più di tre mesi avevo ricevuto consigli e suggerimenti così validi che da solo avrei impiegato anni ad implementare.

L’unione fa la forza.. E quella era la prova vera in una professione dove quando si prende posizione sul mercato sembra di essere Massimo Decimo Meridio il Gladiatore che entra per la prima volta nel Colosseo!

C’era anche un altro aspetto veramente importante: lavorare insieme e creare ricchezza insieme ad altri “guerrieri” come me era molto più bello e creava una forza di Gruppo tale dove tutti si sostenevano l’un l’altro in caso di difficoltà. Quello che era sempre stato un percorso solitario verso la cima di una montagna era diventata una scalata apparentemente più difficile perché c’era vicino a me chi era più lento perché da poco si cimentava in quell’arrampicarsi quotidiano..

Ma proprio chi era alle prime armi aveva una voglia di crescere così smisurata che la scalata diventava quasi una passeggiata sulla spiaggia al tramonto! Quelli che erano più indietro erano quelli che tendenzialmente davano maggiori indicazioni per migliorare il protocollo!!

Il mio modo di fare trading cambiò allora di nuovo!

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Iniziai a fare giornate live rigorosamente gratuite (io ho sempre ricevuto consigli ed aiuti gratuiti da appassionati come me e mai avrei fatto diversamente con altri ora che ero io quello “..esperto..!”).

Cercavo guerrieri che come me avessero voglia di affrontare la battaglia di entrare quotidianamente nel Colosseo come veri Gladiatori.
Persone che sapevano cosa voleva dire essere sotto pressione, registrare una perdita e gioire quando i prezzi arrivavano a Target!

Amici..
Un termine che aveva assunto un significato ben diverso rispetto a prima che iniziassi a percorrere questa strada. Scambiavo (e lo faccio tutt’ora!!) centinaia di messaggi al giorno con persone di cui non conosco l’aspetto fisico, non so se sono sportivi o meno.. né se sono single, spostati o chissà cosa.. So solo che sono unito a loro da una passione fortissima e mi sento sostenuto come mai prima d’ora nell’affrontare i Mercati ogni giorno..

I gruppi di persone crescevano smisuratamente.. avevo iniziato ad usare What’s App (la tecnologia avrà tanti difetti ma di sicuro aiuta a creare sinergia!) e ognuno di essi mi dava spunti importanti su cui riflettere..

Poi.. E siamo arrivati a giorni nostri accade qualcosa che mi fece rifare di nuovo tutto da capo…

Brexit:
il referendum che doveva determinare se il Regno Unito dovesse rimanere o meno all’interno dell’Unione Europea.. Un’esplosione certa di volatilità!

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Ma.. dove sarebbero andati i prezzi?? Nessuno poteva saperlo..
Di sicuro gli Animal Spirits di Keynes avrebbero preso il sopravvento come non mai.. Euforia o panico mostruoso..??
Iniziai a scrivere a tutti quelli che conoscevo al riguardo.
Volevo fare un investimento importante su questo avvenimento acquistando contemporaneamente opzioni che scommettevano al rialzo (CALL) e al ribasso (PUT).

Spiegai su ogni Gruppo la logica che volevo seguire dettata dal fatto che l’unico caso in cui avrei registrato delle perdite sarebbe stato quello in cui i prezzi sarebbero rimasti fermi.. Ma la cosa dal mio punto di vista era impossibile!!

Uno scostamento seppur minimo ci sarebbe comunque stato e mi avrebbe permesso di inserire uno Stop Profit!

Così chiesi al mondo intero di leggere news ovunque su siti inglesi per darmi una mano a capire il sentiment.. Le grandi agenzie dicevano che il “SI” avrebbe vinto a mani basse.. Ma i commenti delle persone sui quotidiani che non si occupavano di finanza davano un’idea diametralmente opposta..

Per un paio di giorni ero quasi tentato di entrare solo al ribasso, ma il protocollo parlava chiaro.. “Non Perdere!!” diceva la prima Regola e dalla prima volta che l’avevo scritta con la penna bic quasi distrutta erano passati anni e non mi sarei fatto prendere ora dall’emotività.

Chiesi aiuto a Fabio, mio carissimo amico gestore del desk trading di un importante e primario Istituto bancario italiano. Gli spiegai la logica sottostante il mio ragionamento e lui fu il primo a dirmi:”Si! Ci sta il ragionamento!”.

Trovò lui le opzioni più adatte al caso. Attesi ancora prima di comprare. Il referendum ci sarebbe stato di lì a due giorni.. Poi arrivò l’ultimo giorno..

Riuscii ad acquistare opzioni CALL e opzioni PUT anche con un minimo di margine di guadagno e la sera di quel giovedì.. alla chiusura dei mercati ero quasi tentato di lasciare perdere perché la salita della giornata era stata tale da indicare una vittoria netta del SI è quindi un’ulteriore salita sarebbe stata di poco conto..

Erano 17.40, mancavano 10 minuti alla chiusura delle contrattazioni sui derivati.. Feci nuovamente i conti di cosa sarebbe accaduto in ognuno dei due scenari. La strategia era giusta. Al massimo rischiavo poche centinaia di euro di perdita nel peggiore dei casi a fronte di un investimento totale di ben più ampio respiro..

Arrivarono le 17.50.. Rimasi lì a contemplare l’orologio incantato..
Con me molti altri avevano fatto gli stessi identici acquisiti. Furono loro in quel caso a supportarmi e a scrivere che la scelta di restare in posizione era giusta!

Seguii la sera su Sky ogni singolo exit poll, commento, notizia accessoria (ragazzi che correvano per la strada con le scatole piene di schede.. Una cosa incomprensibile ai miei occhi! Ma si poteva fare lo scrutinio così??)
Quella notte mi addormentai col televisore acceso e il telefonino che aveva la piattaforma IG markets che proiettava i prezzi sulla base dei primi risultati.

Ero sereno.. ogni notizia positiva/negativa che fosse faceva andare su e giù i prezzi in modo più che accentuato.. Avevo ragione..
L’indomani il mercato non sarebbe stato fermo e io avrei guadagnato.. Andava bene così!

Sappiamo tutti poi cosa è successo.. Il risultato fu che in due giorni dopo due mesi di letture estenuanti su tutti i quotidiani e forum inglesi di notizie, triplicai il capitale iniziale e.. sempre grazie a Fabio anche l’opzione CALL al rialzo che si era rivelata sbagliata fu gestita e chiusa in pari!!

Ero alle stelle, e tantissime altre persone con me!!
Ricordo ancora quando chiamai Fabio per commentare il risultato! Non l’ho ancora ringraziato a sufficienza e non ho ancora ringraziato tutti quelli che con me hanno fatto analisi su analisi per decidere il da farsi!!

Scrissi pubblicante su Facebook tutto il mio entusiasmo e la mia gioia per il risultato e.. ancora una volta.. il giorno dopo.. di nuovo.. tutto venne stravolto di nuovo..

Simone..
un ragazzo bravissimo e molto preparato che avevo conosciuto prima per messaggi e poi alla fiera del Trading di Rimini (ITF) che mi aveva dato parecchi spunti di riflessione per il miglioramento del protocollo mi scrisse nel suo gruppo What’s App che era felice per me ma si sentiva considerato come uno di un gruppo di serie B.

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Ricordo bene quando lessi il messaggio.. Scorsi tutti i gruppi (si erano moltiplicati a dismisura)..

Anche nel gruppo di Simone avevo chiesto di verificare cosa accadeva nel Regno Unito, e anche lì avevo detto cosa volevo fare. Ma avevo dimenticato di postare gli ingressi sul mercato e loro erano rimasti fuori………

Non so se avrebbero comunque preso posizione, però io non avevo condiviso con loro la strategia. Non lo avevo fatto per mera dimenticanza.

Ricevo oggi mediamente centinaia di msg privati al giorno e capita che alcuni saltino la mia attenzione..

Ogni giornata live mi portava tanti nuovi “amici” che avevano sete di imparare e ho iniziato a fare fatica a stare al passo. Non risposi subito al msg di Simone, e non lo chiamai nemmeno per commentare..
Dovevo prima trovare il modo per superare questo problema.

Ma come??
E allora.. mentre ero in vacanza al mare e facevo ginnastica sul bagnasciuga mi venne in mente di fare qualcosa di folle..

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Un unico GRUPPO. 

Non un canale, un bollettino di segnali operativi, una via a senso unico dove io solo potevo scrivere..
No.. serviva qualcosa di diverso. Una sala trading virtuale dove chiunque poteva accedere.
L’idea era folle perché all’aumentare delle persone se fossimo stati 80-100 utenti ed ognuno avesse scritto già solo buongiorno si sarebbe intasato tutto..
Non importava.
Ero convinto che la cosa avrebbe potuto comunque funzionare. Avrei imposto delle regole di funzionamento, non serviva che ognuno fosse educato dicendo buongiorno.

Servivano analisi in tempo reale.
Fare giornate live era sì sempre più complesso però.. fortunatamente oggi esistono i video in diretta su Facebook…!
Ecco.. Avrei fatto esattamente questo.
Un gruppo virtuale di tante persone con una stessa passione che poteva parlare di tutto ma solo a Mercati chiusi e che durante la giornata si sarebbe comportato (prendendo a prestito le parole de “Il gladiatore”) “come un sol uomo.. e dove al mio segnale.. avrebbero scatenato l’inferno..!” indicando chi era sceso nell’arena e fornendo più occhi su cui contare per osservare “il campo di battaglia”.

Un gruppo che poteva assistere live alle mie operazioni come se tutti fossero dietro il mio monitor..!
Follia pura..

Di nuovo ne parlai con Fabio che aveva già un suo canale con centinaia di persone iscritte e mi disse che ci aveva provato ma aveva dovuto desistere..
Gli chiesi di darmi una mano e accettò col massimo entusiasmo e feci lo stesso con Nicola (mio grandissimo amico Trader) e con Vittorio (il mio studente migliore del Corso di Economia dell’anno 2015 che tengo insieme ad un’amica Professoressa all’Università quì a Roma).

Da solo sarebbe stato impossibile.. ma.. l’unione fa la forza e siccome Volere è Potere (e in più.. pochi sono i testardi come me su questo Pianeta) tirai dritto e iniziai..
Un mese e mezzo e siamo eravamo già più di 200.. con altrettanti 200 che volevano unirsi.. Oggi il Gruppo conta più di 600 iscritti e puntiamo ad arrivare a 5.000 entro la fine dell’anno..

Non è importato nulla che c’erano le vacanze di mezzo, non contava che si stava in spiaggia. Centinaia di persone armate di passione si sono unite a me per crescere insieme..

Simone avrà per sempre tutta la mia gratitudine per aver detto in modo schietto ciò che pensava.. E non si conteranno mai i caffè che gli devo per aver voluto collaborare con me.. 

Ecco.. Tutto qui..
Ora sapete come è andata, come ho iniziato e dove sono..
Il cammino sarà ancora lungo ma.. oggi.. non sono più solo..

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E adesso??

Adesso possiamo iniziare a capire davvero quando, come e perché faccio ingressi sul Mercato..! Ricordatevi sempre che io non so cosa accadrà domani, non ho la sfera di cristallo e non sono Nostradamus..

Però ho un Protocollo standardizzato, tanti Amici che amano i mercati come li amo io, un telefonino per fare Video Live ed un Gruppo fantastico alle spalle che combatte con me..

E tanto mi basta nell’essere felice di fare quella che considero un’arte che ha una sua filosofia nelle regole di comportamento e che contraddistingue (per me) la professione più bella al mondo..

Vuoi unirti a noi? Entra nel GRUPPO!
Questo il link per aderire: https://t.me/alessiostyle

A Presto!
Alessio 😀